Da Mergellina parti bene per tutto il golfo. Verifica sempre gli orari il giorno prima: cambiano con la stagione e, per i traghetti, con il meteo.
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A Napoli i giorni da guardare sono due. Il martedì chiudono il Cristo Velato, il Museo Archeologico, Castel Sant'Elmo e la Certosa. Il mercoledì chiude quasi tutto il sottosuolo: le catacombe, le Fontanelle. Ogni tappa qui sotto ha il suo link a Google: l'orario aggiornato è lì, non qui.
«Napoli Sotterranea» sono due cose diverse. Due operatori vendono visite con lo stesso nome, in due punti diversi della città, con due siti diversi. Prima di prenotare controlla l'indirizzo sulla scheda, non solo il nome — uno dei due avverte che le mappe portano nel posto sbagliato.
Se pensi di fermarti a più di una stazione, il biglietto singolo non basta. Una volta usciti dai tornelli il viaggio è consumato: serve il giornaliero. E sul giornaliero vanno scritti nome e data di nascita: senza, è come viaggiare senza biglietto.
Si cammina per una strada dritta, larga quanto due braccia, e ogni cento metri si entra in un secolo diverso.
Come ci si arriva: la Linea 2 parte dalla stazione di casa e serve tutti e due i capi dell'asse — Montesanto a due fermate, Piazza Cavour a tre. Nessun cambio, da nessuna delle due parti.
Da qui, se è ora di pranzo: in centro c'è uno dei posti della pagina Ristoranti → Ristoranti
Si esce dal portone senza biglietto e senza orario, e si cammina finché la strada finisce in mare.
Non serve prendere niente, e non chiude quasi niente: è l'asse che regge anche il martedì.
Da qui, se è ora di cena: Via Partenope è in fondo alla stessa passeggiata, e un indirizzo ce l'hai nella pagina Ristoranti → Ristoranti
Si entra in una stazione a livello della strada e si esce in cima alla città: da lassù il centro storico si legge tutto, strada per strada, e il golfo gli sta dietro.
Non è un andata e ritorno: è un anello. Si sale con la funicolare di Montesanto, fermata Morghen, e si scende a piedi per una scalinata.
Se ti incuriosisce, e hai tempo per organizzarti: sotto le mura della Certosa c'è la Vigna San Martino, Corso Vittorio Emanuele 340 — un vigneto del Trecento ancora coltivato, con il golfo davanti. Si visita solo su prenotazione, con una guida: giorno e ora si concordano, e per quello conviene chiamare — 320 901 3589, oppure info@vignasanmartino.it.
Qui non ho un indirizzo da consigliarti: i posti della pagina Ristoranti stanno da un'altra parte.
Si scende in un quartiere che sta sotto il livello della città, e si risale con un ascensore dipinto da cima a fondo.
Se hai già visto il Cristo Velato nel centro antico, qui c'è la sua risposta contemporanea: il Figlio Velato di Jago, a San Severo fuori le Mura. E il biglietto del Museo Jago comprende l'ingresso a San Severo, e viceversa: le due opere si vedono con un biglietto solo.
Da lunedì a giovedì è un giro del mattino, perché la Basilica chiude alle 13 e San Severo alle 14. Venerdì, sabato e domenica il Museo Jago riapre il pomeriggio, e il giro si può spezzare.
In alternativa alla salita: Cimitero delle Fontanelle, Via Fontanelle 80 — chiuso il mercoledì.
Due cose prima di partire. Il mercoledì tutto il sottosuolo del quartiere è chiuso — San Gennaro, San Gaudioso, le Fontanelle — ma i murales e l'ascensore restano, e sono gratis. E i murales non hanno nessuna indicazione in strada: apri il link di ognuno, non cercarli a naso.
Fin qui si va a piedi, o con un mezzo su rotaia che si prende dentro la stazione. Da qui in poi si esce da Napoli: servono un treno o un autobus, un po' più di tempo, e conviene partire presto.
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Caravaggio, Tiziano, Raffaello, Masaccio e Botticelli, in una reggia in mezzo a un bosco. L'appartamento reale si visita, e il bosco è il parco più grande della città.
Chiuso il mercoledì. Aperto 8:30-19:30.
Come ci si arriva: metropolitana fino a Museo o a Piazza Cavour, e da lì un autobus. È l'unica gita di questa pagina che resta dentro Napoli, ed è anche l'unica per cui serve cercare una fermata in strada.
Attenzione al nome della fermata. Il treno per Pozzuoli ferma a «Pozzuoli Solfatara», ma la Solfatara è chiusa al pubblico dal 2017 e non ha una data di riapertura. Il nome della fermata resta, il cratere no: non scendere lì contando di visitarlo.
Pozzuoli è sulla stessa linea di casa: la Linea 2 ci arriva senza cambi, in cinque fermate.
Oltre Pozzuoli la faccenda cambia: per Baia, Bacoli e Cuma serve la Cumana, che parte da Montesanto — un cambio e un gestore diverso — e poi ancora un autobus. Mettilo in conto: da Cuma il ritorno in bus può farsi aspettare parecchio, e alla fermata non c'è ombra. Se hai mezza giornata e nessuna voglia di coincidenze, fermati a Pozzuoli.
Un biglietto solo per quattro siti, valido due giorni: comprende il Museo dei Campi Flegrei, le Terme di Baia, Cuma e l'Anfiteatro Flavio. Le chiusure sono sfalsate — lunedì Baia, martedì Pozzuoli e Cuma — quindi i due giorni che funzionano davvero partono fra mercoledì e sabato.
Linea 2 fino a Napoli Centrale, poi Circumvesuviana (linea Napoli–Sorrento). Scendi a «Pompei Scavi — Villa dei Misteri» o a «Ercolano Scavi». Parti presto: a mezzogiorno d'estate a Pompei non c'è ombra.
Le isole del golfo si raggiungono dal Molo Beverello, non dal porticciolo qui sotto. Prendi la Linea 6 da Mergellina fino a Municipio — quattro fermate lungo il mare. In alta stagione compra il biglietto online il giorno prima. Con mare mosso le corse saltano: controlla sempre prima di uscire di casa.
Due strade. La classica: Circumvesuviana fino a Sorrento, poi autobus SITA per Positano e Amalfi — panoramica ma lenta e affollata. La comoda in estate: traghetto diretto per Positano e Amalfi, più caro ma molto più bello. Sconsiglio l'auto: la strada è stretta e parcheggiare è un'impresa.
Questi non sono itinerari di un'agenzia: sono i posti dove mando i miei ospiti, e dove vado io. A Napoli orari, prezzi e aperture cambiano spesso e senza preavviso: ogni tappa ha il suo link a Google, che è la fonte aggiornata — aprilo il giorno prima di muoverti. Il Loft non organizza e non garantisce nessuna di queste visite.